La Legge Mancino è anticostituzionale perché in contrasto con l’art. 21 della Costituzione che garantisce libertà di espressione ai cittadini. Nel 1974, negli anni del terrorismo comunista, la Corte Costituzionale dichiarò illegittimo l’art. 415 del Codice penale nella parte in cui prevedeva come reato l’istigazione all’odio tra le classi sociali. La motivazione in quel caso era proprio l’art. 21 della Costituzione: due pesi, due misure…
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Pubblicavano manifesti sulle stragi di attentatori suprematisti, esaltando Hitler o Brenton Tarrant, l'autore di attacchi a moschee con decine di morti. Ma proponevano anche tecniche per azioni o costruzione di ordigni. I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno effettuato perquisizioni in diverse città nei confronti di 17 persone - tra cui 14 minori - accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con aggravanti di terrorismo. Alcuni di loro partecipavano al gruppo social 'Chat del Nuovo Ordine Europeo', altri al gruppo del 'Fronte Fascista Italiano', con post contro ebrei, omosessuali e persone di colore
RispondiEliminaLe attività, coordinate dalle procure di Roma (ordinaria e per i minorenni) e di Venezia, hanno interessato diverse regioni italiane.Tutti gli indagati sono ritenuti appartenenti ad ambienti riconducibili all'area accelerazionista, suprematista e neonazista attiva sul web. L'operazione è stata eseguita dal Ros dei carabinieri, con il supporto dei Comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento e degli agenti della Digos di Verona, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione e con l'ausilio delle Digos di Napoli, Benevento, Brescia e Trento.
RispondiEliminaL'inchiesta nasce dal monitoraggio di piattaforme social e canali online frequentati da soggetti vicini all'ideologia suprematista bianca e neonazista. Le indagini hanno consentito di individuare due distinti gruppi virtuali nei quali, secondo gli investigatori, venivano sistematicamente condivisi contenuti di propaganda estremista e materiali riconducibili a ideologie razziste e antisemite. Tra i contenuti diffusi figurano documenti e manifesti attribuiti ai principali autori di attentati suprematisti degli ultimi anni, con descrizioni dettagliate delle stragi compiute e delle armi impiegate.
RispondiEliminaAlcuni degli indagati, in particolare, hanno partecipato attivamente al gruppo social privato denominato 'Chat del Nuovo ordine europeo', attraverso il quale venivano postati e condivisi numerosi video, immagini e documenti riconducibili alla divulgazione di tematiche di propaganda dell'ideologia nazista, suprematista della razza bianca, di incitamento all'odio contro gli ebrei e negazione dell'Olocausto.
RispondiEliminaSolidarietà ai ragazzini indagati perquisiti.
RispondiEliminaA 17 anni già hanno capito la menzogna delle menzogne.
Io ci sono arrivato ad oltre 30 anni.
Complimenti a voi.
Acab